Cos’è il turismo dentale?
Il turismo dentale è un settore del turismo medicale, che ha come principale scopo quello di ottenere un trattamento medico dentale in un altro paese.
In genere si ricorre al turismo dentale per fare cure dentali importanti come rimettere i denti mancanti, per riabilitazioni protesiche nei casi di parodontite in stato avanzato o interventi di estetica dentale.
Il turismo dentale è praticato in alcuni paesi europei, tra cui anche in Italia. Per gli italiani le mete più gettonate sono i tre paesi dell’Est europeo: Romania, Croazia e Ungheria.

Quali sono i vantaggi del turismo dentale.
Una percentuale di pazienti che scelgono di curarsi da un dentista in un altro paese, ottengono dei benefici incontestabili: risultati di alto valore terapeutico a prezzi decisamente convenienti. La convenienza c’è, per quelle persone che sanno scegliere il giusto dentista o per quelle persone fortunate.
Primo vantaggio: tariffe inferiori rispetto ai prezzi in Italia.
A parità di soluzioni, protocolli terapeutici, e materiali utilizzati nelle medicazioni e nelle riabilitazioni protesiche, i costi per le cure dentali sono molto più bassi che in Italia, di circa il 50-60%.
Siccome il turismo dentale ha senso solo per grosse riabilitazioni e non per cure dentali di minore entità, il risparmio arriva a cifre decisamente interessanti.
Il secondo vantaggio: la tempistica delle cure con il turismo dentale.
Di solito, per rimettere a posto i denti (mettere i denti mancanti con o senza impianti dentali, effettuare cure conservative o terapie profilattiche), servono 2 o 3 viaggi.
Anche il risparmio del tempo è apprezzato come vantaggio da chi sceglie la formula del turismo dentale.

Quali sono i rischi del turismo dentale.
C’è anche una percentuale di pazienti che, scegliendo di mettere a posto i denti in un altro paese, non si trovano con il risultato ottenuto, perché è scadente o peggio.
Il rischio numero uno è quello di capitare nelle mani sbagliate, cioè di un dentista il quale nelle diverse fasi dell’atto medico, dalla visita, alla diagnostica, alla terapia agisce in modo imprudente e/o imperito e/o negligente. Le conseguenze negative possono essere cure non necessarie o cure sbagliate con conseguenti danni che si manifestano subito o dopo mesi o anni. Ma questo è un rischio che si corre sempre, anche scegliendo un dentista nel proprio paese.
Invece il rischio specifico del turismo dentale, è quello di finire nella grande clinica dove si effettuavano “cure dentali” come in una catena di montaggio, un paziente dopo l’altro e ritmi serrati. Nella maggior parte di queste cliniche del turismo dentale si bada alla quantità delle operazioni piuttosto che alla qualità e si prediligono le soluzioni più semplici e redditizie, che quasi sempre sono a vantaggio del paziente. La trasmissione “Patti chiari” della Radiotelevisione svizzera italiana ha dedicato una puntata a questo argomento.
Un altro rischio è affidarsi ai venditori di viaggi dentali. Chi offre pacchetti low cost “cure + viaggio + soggiorno”, e soprattutto collabora con “procacciatori di pazienti” di solito non punta sulla professionalità dell’atto medico. Per chi si affida ai procacciatori di pazienti il rischio di finire in mani sbagliate è alto.

Ma come si fa per non incorrere in una scelta sbagliata?
La soluzione c’è, ed è semplice: chi decide di andare all’estero per la cura dei denti, deve trovare il dentista che è esperto, in relazione al suo problema dentale.
Se si sceglie alla cieca, il rischio è non risolvere nel migliore dei modi il problema o i problemi dentali.
I dentisti non sono tutti uguali. Alcuni possiedono qualifiche specialistiche specifiche in odontoiatria (come per esempio in chirurgia dento alveolare, in endodonzia, in parodontologia, ecc.) altri non hanno né specializzazioni né competenze specialistiche accreditate da enti riconosciuti dagli Albi professionali dei rispettivi Paesi. Alcuni hanno esperienza di pratica e migliaia di pazienti curati, e altri sono all’inizio della loro carriera professionale con pochi pazienti curati. Alcuni sono titolari dei propri studi dentistici, altri sono dipendenti di studi o cliniche dentali.